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Gruppo Provinciale Udine

AIAC Nazionale

Aiac e Aic unite nella campagna "Sono a fianco dei lavoratori migranti"

Mercoledì scorso un lavoratore proveniente dalle Filippine è morto a Doha, investito da un carrello elevatore mentre eseguiva delle riparazioni. Si è trattato dell'ennesima vittima legata al Mondiale in Qatar, al quale i migranti arrivati nel Paese per costruirne le infrastrutture hanno pagato un prezzo drammatico, con migliaia di morti, negati per altro dal Comitato organizzatore. Il suo amministratore delegato, Nasser Fahad Al Khater, sull’episodio, ha risposto così in conferenza stampa, ai giornalisti: «La morte è una parte naturale della vita, sia al lavoro, sia nel sonno. Le nostre condoglianze vanno alla famiglia del lavoratore. Tuttavia, voglio dire, è strano che questo fatto sia qualcosa su cui volete concentrarvi come prima domanda». Ecco perché resta importantissimo non trascurare questo tema. In questo quadro si inserisce la campagna internazionale “Sto dalla parte dei lavoratori migranti”.

Questo il comunicato congiunto FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Fifpro, Aic e Aiac:




"La Coppa del Mondo Fifa 2022 in Qatar e il silenzio da parte della FIFA sul futuro dei lavoratori migranti"

In questi giorni, dopo l’accensione dei riflettori sui campi di calcio per le prime partite del Mondiale Qatar 2022, è ritornata sotto l’attenzione mediatica la questione della mancanza di adeguati diritti ai lavoratori in Qatar.

Grazie alle iniziative promosse dal sindacato mondiale dei lavoratori edili BWI e sostenuta dall’associazione Calciatori mondiale FIFPRO, anche in Italia FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgilinsieme all’Associazione Italiana Calciatori e dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio sostengono la “Campagna per il lavoro dignitoso alla Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022”.

Negli ultimi anni la FIFA ha assunto impegni in materia di diritti umani che purtroppo non sembrano più ricevere la stessa priorità che avevano quando sono state adottate politiche per migliorare le condizioni di lavoro degli operai impegnati nella costruzione delle infrastrutture pe il Mondiale in Qatar; le recenti parole del Presidente FIFA sembrano glissare sugli impegni assunti e porre in secondo piano la questione legata ai diritti umani.

Per questo sosteniamo con urgenza la campagna avviata dalla BWI “I STAND WITH MIGRANT WORKERS” e chiediamo che prima della chiusura dei Mondiali di calcio, la FIFA e il Governo del Qatar:

• Riconoscano e promuovano la costruzione di un Centro per Lavoratori Migranti per sostenere e far progredire i diritti dei lavoratori, la loro organizzazione sindacale, anche dopo la fine del Mondiale di calcio. Sottolineiamo che il progetto del Centro per Lavoratori Migranti è stato promosso con una iniziativa a Doha nel 2021 cui hanno partecipato i rappresentanti del sindacato italiano degli edili e dell’AIC;

• Consolidino i miglioramenti ottenuti dal Comitato di vigilanza in materia di lavoro sano e sicuro sostenuto dalla BWI per la Coppa del Mondo e che questi si estendano a tutto il settore edile in Qatar;

• Diano effettiva attuazione al Memorandum d’intesa congiunto BWI – Ministero del Lavoro del Qatar in particolare per quanto riguarda il rispetto e l’applicazione delle riforme del lavoro e l’utilizzo di procedure di reclamo da parte dei lavoratori migranti, con la loro “voce organizzata” nel loro Community Leaders Forum.

Come abbiamo sempre sostenuto, solo mettendo al centro del campo di calcio, ancora prima del pallone, i diritti umani e un lavoro dignitoso, il gioco del calcio può essere una grande festa per i calciatori e per i tifosi di tutto il mondo. Per questo è necessario l’impegno esplicito immediato della Fifa sul Centro Lavoratori Migranti, adoperandosi affinché ciò avvenga prima della Finale del Mondiale Qatar 2022.


FIFA World Cup 2022 in Qatar and the silence of FIFA about the future of migrant workers"

In these days after the spotlights have been turned on the football fields for the first matches of Qatar 2022 World Cup the question of the lack of adequate rights and safety of workers in Qatar has rightly returned to the media attention.

Thanks to the initiative promoted by the world building trade union BWI with the support of the world players trade union FIFPRO, even in Italy FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil with the AIC – Italian Players Association and AIAC – Italian Coaches Association support the “Campagna per il lavoro dignitoso alla Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022”.

In las years FIFA has made commitments regarding human rights that sadly no longer seem to receive the same priority they did when policies to promote the working condition of the employees employed in the building of the world cup infrastructures were adopted; the recent words of FIFA President seem to forget the commitments undertaken and to put the question of human rights into the background. 

For those reasons we support with urgency the campaign promoted by the BWI “I STAND WITH MIGRANT WORKERS” and we ask that, before the end of the FIFA World Cup, FIFA and Qatar commit to:

• Recognize and promote the construction of a Migrant Workers Center to support and advance workers' rights, their trade union organization, even after the end of the World Cup. We underline that the project of the Center for Migrant Workers was promoted with an initiative in Doha in 2021 which was attended by representatives of the Italian construction union and the AIC

• Consolidate the improvements achieved by the BWI-backed Safe and Healthy Work Supervisory Committee for the World Cup and that these extend to the entire construction sector in Qatar

• Give real implementation of the Joint Memorandum of Understanding BWI - Ministry of Labor of Qatar in particular regarding the respect and implementation of labor reforms and the use of grievance procedures by migrant workers, with the their “organized voice” in their Community Leaders Forum.

As we always specified, only by placing human rights and decent work at the center of the football field, even before the ball, the game of football will be able to be a celebration for players and fans! This requires the immediate explicit FIFA commitment on the Migrant Workers Cente before the Qatar 2022 World Cup Final.”

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